Italtherm

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Comunicato Stampa n. 05
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Italtherm risorge puntando sull’ambiente

La Stampa.it - TUTTOGREEN dedica un articolo alla nostra Azienda.


Araba fenice. Potrebbe essere riassunta in questo modo l’avventura di Italtherm, azienda piacentina che opera nel settore del riscaldamento ad alta efficienza energetica. La storia parte nel 1970 quando Paolo Mazzoni, fondò la prima attività artigianale che iniziò a produrre apparecchi a gas per il riscaldamento domestico. L’azienda arrivò ad occupare 240 dipendenti fino al 2007 quando Paolo Mazzoni decise di cedere l’attività ad un gruppo internazionale del settore «nella visione di un vantaggio competitivo che poteva derivare da una maggiore apertura all’estero». L’operazione segnò invece il declino del sito produttivo originario di Piacenza. Nel 2010, infatti, la nuova proprietà optò per la delocalizzazione all’estero della produzione.

Tuttavia tra i dipendenti c’è chi non si rassegna all’idea di chiudere. Ed ecco che la vecchia squadra di lavoro contatta l’antico proprietario con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio di conoscenze e occupazione accumulato negli anni. Paolo Mazzoni accetta la sfida e si rimette in gioco. «Nel giro di pochissimo tempo, nel febbraio 2011 – racconta l’imprenditore - nasce Italtherm. Stesse persone ma nuova sede, completamente vuota e da costruire, ma con un obiettivo chiaro in testa: fare macchine per il riscaldamento domestico sviluppando tecnologie nuove e sempre più avanzate, realizzando prodotti sempre più efficienti e meno inquinanti.

La prima sede dello stabilimento a Piacenza - Via G.Orsi

La prima sede dello stabilimento a Piacenza - Via G.Orsi

Dopo dodici mesi passati a riprogettare i prodotti, ricreare linee di montaggio e realizzare la gamma di prodotti, il 2012 è il primo anno di vera attività per Italtherm». L’andamento è positivo, supera le aspettative e a fine anno vengono reintegrati dalla precedente azienda più di sessanta dipendenti. «Arriviamo al 2013 dove il trend positivo si conferma ed addirittura nasce l’esigenza d’ingrandire il sito produttivo per poter soddisfare le richieste dei clienti. A settembre Italtherm si trasferisce nel nuovo sito produttivo, che ironia del destino - sottolinea il presidente - è la sede storica della vecchia azienda che era stata abbandonata da due anni».

L'attuale sede di Pontenure (PC)

L'attuale sede di Pontenure (PC)

Paolo Mazzoni spiega la scelta di realizzare prodotti attenti all’ambiente: «La green economy è un’opportunità da cogliere. Produciamo caldaie a gas per il riscaldamento civile: vogliamo fare la nostra parte per un futuro migliore e più rispettoso dell’ambiente. Perciò è nostro intendimento muoverci per un riscaldamento sempre più pulito e efficiente. E anche verso un riscaldamento più economico per le famiglie, visto che fortunatamente risparmio energetico vuol dire anche risparmiare in bolletta. Questa è la nostra visione e la strategia, in cui rientra anche la necessità di una politica aziendale orientata all’innovazione di prodotto, finalizzata a progettare sistemi di riscaldamento che possano coniugare efficienza e facilità di applicazione».

La visione di Italtherm deve fare però i conti con la realtà. Ma quali sono oggi le problematiche che deve affrontare in Italia un’impresa della green economy? Secondo Paolo Mazzoni «il problema principale deriva da una situazione socio-economica molto difficile che ha creato una contrazione del mercato che si è orientato verso prodotti sempre più economici, che contrastano con le proposte di soluzioni tecniche più tecnologiche ed evolute. Questo – conclude il presidente di Italtherm - richiede un grande sforzo da parte delle aziende per trasmettere ai loro clienti la conoscenza e i vantaggi che tali prodotti possono offrire: abbattimento dei consumi, salvaguardia dell’ambiente e maggior comfort»


Giuseppe Iasparra La Stampa.it - TUTTOGREEN
Articolo originale (su La Stampa.it)


 

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